Il 24 marzo, il cortile della Fondazione PIN - Polo di Prato dell'Università di Firenze si è trasformato in un crocevia di sapori e culture grazie all'evento “Pranzo condiviso”. L'iniziativa, rivolta agli studenti dei corsi di laurea in Pianificazione della Città del Territorio e del Paesaggio e Pianificazione e Progettazione per la Sostenibilità Urbana e Territoriale, ha celebrato la diversità come risorsa fondamentale per chi progetta le città del futuro.
Un'esperienza globale
Tra le 13:30 e le 14:30, i partecipanti hanno condiviso piatti tipici delle proprie regioni e paesi d'origine, accompagnati da piccole bandiere e nomi dei luoghi di provenienza. L'evento ha messo in luce l'incredibile multiculturalità che anima i corsi di Pianificazione dell'Università di Firenze nella sede di Prato.
La mappa degli iscritti
La varietà dei piatti portati riflette una comunità studentesca che abbraccia quasi ogni continente. Tra le provenienze internazionali si contano numerosi studenti da:
- Asia: Turchia (con rappresentanze da Ankara, Istanbul, Bursa e molte altre città), India (Kerala, Calicut, Jamshedpur), Iran (Tehran, Shiraz, Ghazvin), Pakistan, Vietnam, Afghanistan e Cina.
- Africa: Marocco (Marrakesh, Casablanca), Etiopia (Addis Abeba), Egitto, Algeria, Sudan e Libia.
- Americhe: Stati Uniti (Pensacola), Brasile (San Paolo), Paraguay e Guatemala.
- Europa: Francia (Parigi, Bordeaux, Tolosa), Albania, Russia, Azerbaigian e Kazakistan.
Non è mancata la forte componente locale e nazionale, con iscritti provenienti da tutta Italia: dalle vicine Firenze, Pistoia e Lucca, fino a Padova, Bologna, Chieti e Tricase.
Questa iniziativa non è stata solo un momento conviviale, ma un modo per accorciare le distanze e favorire l'integrazione tra studenti che, pur provenendo da contesti geografici così distanti, condividono l'obiettivo comune di costruire territori più sostenibili e inclusivi.

