Sono Bartosz Owerko e Pietro Biagini i vincitori della seconda edizione del premio che SSE assegna annualmente a studenti brillanti della Scuola di Ingegneria. La sfida dei 4 finalisti termina con un Ex Aequo.
Si è svolta giovedì 15 maggio la sfida dei 5 finalisti che SSE – Sirio Solutions Engineering S.p.A lancia da ormai 18 anni di seguito agli studenti di Ingegneria dell’Università di Firenze il cui premio in palio è costituito da un riconoscimento economico del valore di € 3.000, nonché dalla possibilità di ricevere un’offerta individuale per un tirocinio curriculare da svolgersi presso SSE Spa. La commissione (composta dai professori di Ingegneria dell’Università di Firenze Fabrizio Argenti, Michele Basso, Lorenzo Capineri, Carlo Carcasci, Simone Marinai, insieme a Stefano Anzillotti di SSE) ha selezionato in una prima fase il gruppo dei 4 finalisti, sul totale di 11 candidati, che hanno presentato i loro elaborati di tesi e si sono contesi la vittoria a colpi di slide nella prestigiosa Aula Caminetto del plesso di Santa Marta, sede della Scuola di Ingegneria dell'Università di Firenze.
I finalisti di questa edizione erano: Pietro Biagini, laureato in Ingegneria meccanica con la tesi “Studio del buffeting dell’urto in profili supercritici”; Mattia Badiali, laureato in Ingegneria meccanica con la tesi “Tecniche di modellazione e ottimizzazione fluidostruttura per componenti di turbo macchine”; Matteo Lotti, laureato in Ingegneria informatica con tesi “Proposta di un’architettura di rete near-Earth ispirata ai principi di delay tolerant e software defined networking”; Bartosz Owerko, laureato in Ingegneria elettronica con la tesi “Caratterizzazione di ricevitori radar applicata alla RX Unit del radar meteo polarimetrico WR-J”.
Presenti per l’occasione insieme ai finalisti ed alla commissione anche Michelangelo Guarducci, Vice-Presidente & CEO SSE; Daniela Toccafondi, Presidente della Fondazione PIN; Sabrina Cuicchio, Recruiting & Training Specialist di SSE ed Anna Maria Angiolini, sorella del compianto Marcello a cui è dedicato il premio.
“E’ stata una scelta molto difficile - ha dichiarato Michelangelo Guarducci - visto l’alto livello e qualità dei lavori presentati, ed alla fine abbiamo premiato con un ex aequo Bartosz Owerko e Pietro Biagini, ma i miei complimenti vanno a tutti i finalisti. Voglio anche ringraziare i membri della commissione e la Scuola di Ingegneria che ormai da tanti anni ci affiancano in questa avventura”.
Il bando è sostenuto da SSE e da Anna Maria Angiolini e le attività sono organizzate e coordinate dalla Fondazione PIN - Polo di Prato dell’Università di Firenze.
“Per noi è sempre motivo di orgoglio contribuire alla assegnazione di premi a studenti meritevoli - ha dichiarato Daniela Toccafondi - e in questa occasione ritroviamo il contatto con la Scuola di Ingegneria che è stata ed è molto importante per lo sviluppo della Fondazione PIN. Molti dei nostri 42 laboratori sono animati da professori e ricercatori di Ingegneria. Ringrazio i sostenitori del premio ed i professori che lo rendono possibile.”

