“Scarto” a chi? I sottoprodotti che migliorano le filiere - Era questo il titolo della conferenza a cui ha partecipato, insieme al Gruppo Mauro Saviola, la Dott.ssa Chiara Vita (QuMAP) il 18 maggio scorso al Food&Science Festival di Mantova 2025. Durante la relazione è emersa l’importanza di valorizzare i sottoprodotti e gli scarti del settore agroalimentare ed agroforestale per l’ottenimento di composti bioattivi ad elevate proprietà funzionali molto utili nei processi produttivi.
Le sperimentazioni di tali applicazioni hanno visto negli anni il Lab affiancare il Gruppo Mauro Saviola, che ha raccolto, in tempi in cui ancora nessuno parlava di Green Economy, la sfida di QuMAP ed attuato importanti passi in avanti che oggi sono diventate buone pratiche per molte aziende. I vari composti polifenolici ed in particolare i tannini stanno assumendo un ruolo sempre più importante in questo cambiamento di paradigma. Tali composti, infatti, trovano impiego in vari campi di applicazione con lo scopo di sostituire l’utilizzo di prodotti di sintesi, anche in virtù di modelli sostenibili e rispettosi dell’ambiente, soprattutto basandosi sulla continua attenzione che viene posta sulla naturalità e qualità sia di prodotti destinati alla nutrizione umana che per la mangimistica animale.
Per quanto riguarda il settore alimentare l’impiego di tali estratti mira a ridurre l’utilizzo di conservanti di sintesi, attualmente impiegati per aumentare la shelf life di prodotto, mentre nel settore feed l’obiettivo è diminuire l’impiego di antibiotici nel comparto zootecnico, così da permettere ricadute positive sia relativamente al benessere animale che sulla salute umana.

