Individuare gli strumenti adatti a contenere le fluttuazione dei prezzi all'origine e impostare politiche di sviluppo delle Denominazioni sono in estrema sintesi i due obiettivi che si sono dati i partner del Progetto. La soluzione individuata è duplice.
Da un lato, occorre mettere in condizione i Consorzi di sviluppare un sistema coordinato di monitoraggio dei prezzi e delle quantità, superando i diversi problemi tecnici e di privacy finora rilevati. Tale percorso dovrà essere affrontato anzitutto attraverso idonei strumenti di rilevazione e analisi dei bisogni delle imprese che saranno chiamate ad adottare l'uso di opportuni strumenti informatici di rilevazione e trasmissione delle informazioni. In particolare, tutti i Consorzi componenti A.VI.TO condividono l'esigenza di sviluppare congiuntamente un nuovo sistema di monitoraggio costante, omogeneo, basato su un sistema informativo dei fattori produttivi e di mercato che permetta di conseguire tre obiettivi fondamentali:
1)definire interventi di tipo strutturale, quali la programmazione della produzione e dell'offerta in funzione degli andamenti del mercato, rispondendo alle possibilità offerte dal nuovo regolamento OCM vino;
2)elaborare interventi congiunturali per reagire alle anomale tensioni del mercato e stabilizzare i prezzi all'origine di equilibrio di lungo periodo;
3)elaborare strategie di marketing derivate da modelli predittivi della domanda che saranno resi disponibili dall'innovazione proposta.
Per conseguire tali obiettivi, occorre individuare strumenti di programmazione della produzione e regolazione dell'offerta delle Denominazioni che siano applicabili nel rispetto di quanto previsto dalle vigenti norme comunitarie e nazionali. A tale scopo, si è previsto uno studio di benchmark per valutare se e come sia possibile adattare efficaci strumenti già utilizzati per i vini di Champagne e Rjoca.