A partire dalle ore 19 del 26 settembre sarà con noi il Maestro Stefano Maurizi che ci presenterà e ci farà ascoltare la sua ultima opera "NOMAD". Interverranno prima del concerto il compositore, musicologo e conduttore di Radio RAI Francesco Antonioni, l'etnomusicologa Giulia Sarno ed il presidente del corso di laurea il PROGEAS, Marco Mangani. INGRESSO GRATUITO! Iscriviti qui.
Stefano Maurizi, pianista jazz di fama internazionale di origini fiorentine, attribuisce il suo amore per la musica al nonno libanese, studioso e amante della musica. Con una prima educazione al pianoforte classico, la curiosità musicale di Stefano ha aperto le porte al suo interesse per il jazz contemporaneo. Il suo nuovo progetto in piano solo “Nomad” è ispirato alle opere del grande artista coreano Gwang Moku, scomparso all’età di 60 anni nel 2022, ed è stato presentato in anteprima da Maurizi a New York il 29 Novembre 2024. Fra i vari riconoscimenti ricevuti dal pianista si segnala la menzione d’onore ricevuta dall’Ambasciatore Italiano in Medio-Oriente Dr. Massimo Marotti durante il suo tour in Libano nel 2016. Oltre al disco in piano solo Native Colors del 2018, Maurizi ha pubblicato Dialogues (Enja Records, 2021), importante progetto discografico in trio assieme a Luciano Biondini e Mirco Mariottini, e l’affascinante lavoro su melodie spirituali dell’Anatolia dal titolo Migration Routes (Challenge Records) selezionato fra i migliori dischi del 2024 dal critico musicale Neri Pollastri su AllAboutJazz.
Sarà presente e dialogherà con l'autore anche il Maestro Francesco Antonioni (Wikipedia - Sito ufficiale) - Autore di musica sinfonica, cameristica, elettronica e di teatro musicale, la sua musica è stata commissionata ed eseguita dall'Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Ensemble Modern, Birmingham Contemporary Music Group, MITO SettembreMusica, Biennale di Venezia (2001, 2010, 2016), Albany Symphony Orchestra. Dal 2009 le sue partiture sono edite da Casa Ricordi. Nel gennaio 2009, la prima esecuzione assoluta di Ballata, commissionata dal Birmingham Contemporary Music Group e diretta da George Benjamin, ha riscosso grande apprezzamento: «A composer who knows exactly what he wants and how to achieve it», ha scritto il Guardian. La composizione è stata poi ripresa al festival RAI Nuova Musica, con l'Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai di Torino, poi di nuovo dal Birmingham Contemporary Music Group diretto da George Benjamin alla Wigmore Hall di Londra, ed alla Philharmonie di Colonia. Nel febbraio 2014 l'Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, diretta da Antonio Pappano ha eseguito Gli occhi che si fermano, con grande successo di pubblico e critica. Nel marzo 2017 Vladimir Ashkenazy ha diretto la prima esecuzione di Northern light, after the thaw, per viola, clarinetto e orchestra d'archi. Attivo nel campo della divulgazione musicale, dal 2001 lavora come conduttore radiofonico su Rai Radio 3 (Radio3-suite, Primo Movimento, Lezioni di Musica), e dal 2015 conduce trasmissioni musicali su Rai 5.
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