La presentazione della rivista si è svolta mercoledì 5 febbraio nella Cattedrale di Santo Stefano e sono intervenuti la presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Prato Diana Toccafondi e il direttore della rivista Giampiero Nigro. Presente anche il vescovo Giovanni Nerbini.
Raccontare la crudeltà della guerra per affermare la necessità della pace. L’ultimo numero di Prato Storia e Arte, la rivista della Fondazione Cassa di Risparmio di Prato, mette al centro della riflessione anche questo attualissimo tema attraverso tre articoli dedicati alle opere e al ruolo di Curzio Malaparte, da Viva Caporetto! a Kaputt, dove si affaccia la vicenda diversa e parallela di Ernest Hemingway, che dal fronte italiano della Grande Guerra trae l’ispirazione per Addio alle armi.
Nel corso della presentazione il Gruppo vocale Sesquialtera, diretto da Pierluigi Chiarella, ha eseguito alcuni brani polifonici rinascimentali in onore del compositore pratese Biagio Pesciolini a cui la rivista dedica un intervento di cui è autore il musicologo Paolo Belli.
L’immagine scelta per la copertina è una Madonna in preghiera dall’elegante mitezza, statua lignea opera di Agnolo di Polo, conservata nel monastero di San Niccolò. All’artista e al suo operato a Prato la rivista dedica un intervento dello storico dell’arte Francesco Traversi.
Nella sezione letteraria sono intervenuti Chiara Recchia con Kurt ed Ernest sul fronte italiano della Grande guerra, Niccolò Lucarelli che ha approfondito la vicenda di Kaputt a ottant’anni dalla prima edizione e Jean-Claude Thiriet che ha presentato una riflessione sul rapporto tra Malaparte e le guerre.
Ancora una volta la rivista apre ampi spazi di approfondimento e di riflessione nella storia della città.
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