Si rinnova a Prato l’appuntamento con le Residenze d’Artista, ideate e dirette da Teresa Megale, giunto alla nona edizione. Il laboratorio - che si svolgerà 2 e 4 febbraio 6; 7 e 8 febbraio - è riservato agli iscritti ai corsi di laurea ProGeAS e Scienze dello Spettacolo dell’Università di Firenze, ai componenti della Compagnia Teatrale Universitaria Binario di Scambio e agli studenti universitari residenti a Prato. Per gli studenti in Pro.Ge.A.S. e Scienze dello Spettacolo, la partecipazione dà diritto a 3 CFU.
Attivo dal 2018, il progetto porta nei luoghi di cultura della città protagonisti di primo piano del panorama culturale nazionale e internazionale, configurandosi come un’esperienza di formazione trasversale rivolta a studenti universitari, studiosi e cittadini, volta a favorire un contatto diretto con le pratiche e i meccanismi dello spettacolo dal vivo.

Protagonista di questa edizione è la compagnia archiviozeta, attiva dal 1999 e riconosciuta per il rigoroso lavoro sulla memoria come veicolo di storie individuali e collettive. Gianluca Guidotti e Enrica Sangiovanni condurranno gli studenti in un percorso dal titolo AREADIBROCÀ, prolegomeni ad ogni metafisica futura che vorrà presentarsi come teatro: l’area di Brocà, o area del linguaggio articolato, è una parte dell’emisfero dominante del cervello, il centro cerebrale che presiede alla trasformazione in lingua parlata dei nostri pensieri. Prende il nome dal medico e anatomista Paul Pierre Brocà che fu il primo a descriverla nel 1861.
Cinque giorni per conoscere radici e diramazioni della labirintica ricerca artistica di archiviozeta: un precipitato di memoria, etica, teatro, cinema, architettura, poesia, politica. Gianluca Guidotti e Enrica Sangiovanni rileggeranno scelte e snodi di quasi trent’anni di ostinato lavoro culturale: i luoghi, i testi, i progetti. In aperto dialogo e in forma di laboratorio si porranno le basi per nuovi percorsi di conoscenza.
La residenza si svolgerà presso il Teatro Nuti di Manifatture Digitali Cinema (via Santa Caterina 11, Prato) nei seguenti giorni e orari:
- 2 e 4 febbraio: 11.30–13.30 / 14.30–17.30
- 6, 7 e 8 febbraio: 14.00–19.00
Il laboratorio è riservato agli iscritti ai corsi di laurea ProGeAS e Scienze dello Spettacolo dell’Università di Firenze, ai componenti della Compagnia Teatrale Universitaria Binario di Scambio e agli studenti universitari residenti a Prato.
Per gli studenti in Pro.Ge.A.S. e Scienze dello Spettacolo, la partecipazione dà diritto a 3 CFU.
Iscrizione obbligatoria: https://forms.gle/8nSrp4krQzYEgaTT8
Residenze d’Artista, per la prima volta in ambito universitario, sviluppa in un laboratorio teorico-pratico intensivo di cinque giorni, durante i quali artisti di rilievo condividono saperi ed esperienze in incontri svolti al di fuori delle aule universitarie, in luoghi emblematici della città di Prato. Sono stati artisti residenti fino ad oggi: Antonio Rezza e Flavia Mastrella (2018), Ruggero Cappuccio (2018), Gabriele Frasca (2019), Lucia Calamaro (2020), Federico Tiezzi (2021), Elena Bucci (2022), Familie Flöz (2024), Silvia Calderoni - Ilenia Caleo (2025).
info
BIO
archiviozeta è stata fondata nel 1999.
Gianluca Guidotti e Enrica Sangiovanni, autori e produttori indipendenti di lavoro culturale, ne sono i direttori artistici. Hanno studiato e lavorato con Luca Ronconi, Marisa Fabbri, Danièle Huillet, Jean-Marie Straub, Paolo Benvenuti.
Il nome archiviozeta riassume il tentativo di una ricerca teatrale e culturale rivolta all’archivio in quanto memoria umana, perché il futuro ha un cuore antico. Inoltre gli oppositori al regime dei colonnelli in Grecia scrivevano sui muri Zeta – è vivo, quando uno di loro veniva ucciso.
Gianluca Guidotti è nato a Firenze nel 1976. Diplomato alla Scuola del Teatro Stabile di Torino nel 1997. Ha lavorato come attore con Luca Ronconi ne: I fratelli Karamazov di Fëdor Dostoevskij (1997), Questa sera si recita a soggetto di Luigi Pirandello (1998-1999), Alcesti di Samuele di Alberto Savinio (1999) prodotti dal Teatro di Roma, e nel Sogno di August Strindberg (2000) prodotto dal Piccolo Teatro di Milano, come assistente alla regia e attore. Come attore e aiuto regista ha lavorato in Woyzeck di Georg Buchner (2000) regia di Sergio Tramonti. Prima di fondare archiviozeta ha curato la regia di: Il mendicante ovvero il cane morto di Bertolt Brecht (1997) per il Festival di Chieri e Sentieri nel ghiaccio di Werner Herzog per il Festival delle colline torinesi.
Enrica Sangiovanni è nata a Napoli nel 1975. Ha studiato all’Accademia di Belle Arti di Bologna e si è poi diplomata all’Accademia d’Arte Drammatica dell’Antoniano di Bologna nel 1996. Ha debuttato con il Teatro Stabile di Bolzano in Sarto per Signora di Georges Feydeau (1997), regia di Marco Bernardi. Durante il Corso di Perfezionamento per attori professionisti diretto da Luca Ronconi (1998) ha partecipato allo spettacolo Operette Morali di Giacomo Leopardi, regia di Piero
Maccarinelli. Ha lavorato con Luca Ronconi in Questa sera si recita a soggetto di Luigi Pirandello (1998-1999) e in Alcesti di Samuele di Alberto Savinio (1999).
Dal 2003 archiviozeta mette in scena opere di Eschilo, Sofocle, Karl Kraus, Pier Paolo Pasolini, William Shakespeare, Fëdor Dostoevskij, Thomas Mann al Cimitero militare germanico del passo della Futa, il più grande sacrario tedesco in Italia, sull’Appennino tosco-emiliano. Questo progetto teatrale, culturale e di ricerca storica nell’anniversario dei suoi venti anni ha preso il nome di Teatro di Marte come l’omonima pubblicazione a cura di Elena Pirazzoli (archiviozeta editrice, collana Leucò, 2019). Dal 2001 lavora sui temi della Memoria del ‘900 in Italia e in Europa, sulla storia e sulle testimonianze della lotta partigiana, degli eccidi nazifascisti e della Shoah, tra i molti progetti teatrali e divulgativi segnaliamo La Notte di Elie Wiesel (del 2002 e ripreso in un nuovo allestimento nel 2023/24); il laboratorio-spettacolo La Zona Grigia da I sommersi e i salvati di Primo Levi per adulti e scuole superiori ideato e condotto in collaborazione con la Scuola di Pace di Monte Sole (dal 2010 ad oggi); il progetto Nidi di ragno sostenuto dalla Regione Emilia-Romagna attraverso la legge Memoria del ‘900 dal 2019 al 2022.
Dal 2014 al 2016 ha collaborato con il VolterraTeatro Festival realizzando progetti teatrali e laboratori con la cittadinanza. Dal 2014 la sede organizzativa si è spostata a Bologna dove collabora con il Settore cultura e creatività del Comune di Bologna, i Musei civici, la Direzione Regionale Musei Emilia-Romagna e con ERT Emilia Romagna Teatro Fondazione. Nel 2014 ha fondato il laboratorio teatrale La cura delle parole presso il reparto di Ginecologia oncologica del Policlinico Sant’Orsola di Bologna rivolto a pazienti, studenti, medici, infermieri, tuttora in corso.
Dal 2020 al 2023 ha curato inosservanza, un progetto di residenza artistica volto alla rigenerazione urbana in ambito culturale di Villa Aldini (Bologna), una rassegna culturale nel cui ambito ha debuttato Baccanti di Euripide.
Nel triennio 2022/2024 ha ideato e prodotto la messinscena in tre parti del romanzo La montagna incantata di Thomas Mann al Cimitero militare germanico del passo della Futa (FI) e in altri luoghi. Nel marzo 2025 La montagna incantata diventa un unico spettacolo ed è programmato presso il teatro Arena del Sole di Bologna in co-produzione con ERT Fondazione.
Dal gennaio 2024 archiviozeta ha sede nel Complesso di San Michele in Bosco parte dell’Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna: questa residenza artistica è volta alla valorizzazione culturale e alla riscoperta di un meraviglioso e multiforme luogo della città. Il titolo del progetto di residenza artistica è VISTA PARADOX prospettive culturali. Nel novembre del 2024 ha debuttato Prossimo passato una breccia nel tessuto del tempo, un’azione teatrale itinerante all’interno dell’Archivio di Stato di Bologna basata sulla ricerca di Adriano Prosperi Dare l’anima – Storia di un infanticidio, pensata in occasione delle Celebrazioni per i 150 anni dell’Archivio di Stato di Bologna.
Nell’agosto 2025 ha debuttato la prima parte del progetto teatrale dedicato a Il processo di Franz Kafka al Cimitero Futa Pass, nel 2026 verrà messa in scena la seconda parte e rappresentate entrambe a serate alterne. Nell’ottobre/novembre 2025 ha debuttato lo spettacolo teatrale GRAN TEATRO ANATOMICO all’Istituto Rizzoli di Bologna, liberamente ispirato ai racconti della scrittrice polacca Olga Tokarczuk.
PREMI E RICONOSCIMENTI:
Nel 2014 archiviozeta ha vinto il Premio Rete Critica.
Nel 2023 archiviozeta è finalista al PREMIO UBU/progetto speciale.
Nel 2024 il progetto Teatro di Marte - Vent’anni di teatro al cimitero militare germanico del passo della Futa, di Gianluca Guidotti e Enrica Sangiovanni è primo nella graduatoria del Ministero della Cultura nella sezione Progetti speciali - Teatro.
Nel 2024 archiviozeta vince il PREMIO UBU/progetto speciale con la seguente motivazione: Quello della compagnia archiviozeta è un fulgido percorso in grado di dilatare “il teatro che abbiamo in mente”. Il loro teatro compare infatti fra ex-tiri a segno, negli ex-mercati, dentro gli archivi di stato, nelle biblioteche e negli istituti medici, fra le aule magne, nei padiglioni oncologici e in cammino dentro e attorno a monumenti di guerra, come il Cimitero militare germanico al Passo della Futa, forse il loro luogo della memoria prediletto, generatore di una scena che scava nei classici e interroga la recitazione, raccontato di recente nel volume Teatro di Marte. Un teatro dunque pienamente politico perché sollecita e rigenera il vivere insieme grazie alla partecipazione artistica, senza mai rinunciare ai misteri e alle ineffabili vertigini della poesia. A Gianluca Guidotti e Enrica Sangiovanni, a archiviozeta, va il Premio Ubu Speciale 2024.
maggiori info su Archivio Zeta https://www.archiviozeta.eu/
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