Ha preso il via il 4 febbraio il seminario tematico TEXTILE RE_BIRTH – Rigenerazione degli scarti tessili per ambiti cross-settoriali, percorso formativo rivolto agli studenti del Corso di Laurea in Design Tessile e Moda e del Corso di Laurea Magistrale in Fashion System Design.

Il seminario si inserisce nel quadro delle politiche europee per la transizione verso un tessile circolare e sostenibile, che pongono come obiettivo, entro il 2030, la progettazione e l’immissione sul mercato di prodotti tessili più durevoli, riparabili, riutilizzabili e riciclabili, contrastando le pratiche del fast fashion e la crescente produzione di rifiuti tessili.
In questo contesto, l’eco-design rappresenta uno strumento centrale per ripensare il progetto di moda secondo un approccio olistico, capace di considerare l’intero ciclo di vita del prodotto in linea con i principi del cradle to cradle. Progettare in modo sostenibile significa estendere la vita dei materiali e dei manufatti attraverso strategie di riuso, rigenerazione e riciclo.
Il distretto tessile pratese costituisce un riferimento di eccellenza a livello internazionale, in particolare per le pratiche di riciclo fiber to fiber applicate a materiali tessili di alta qualità e monomaterici come lana, cachemire, seta e cotone. Più complessa risulta invece la gestione degli scarti tessili misti o di bassa qualità, per i quali il riciclo tradizionale risulta limitato, ma che possono essere trasformati in nuovi materiali destinati ad ambiti applicativi diversi dal fashion, quali automotive, packaging ed edilizia.
Il seminario TEXTILE RE_BIRTH affronta tali problematiche adottando un approccio sistemico, coinvolgendo gli studenti in un’esperienza progettuale orientata alla definizione di nuovi materiali, prodotti e applicazioni a partire da scarti tessili raccolti presso aziende del distretto pratese, in un’ottica di possibili applicazioni industriali cross-settoriali.
L’obiettivo finale è la produzione di proposte progettuali in grado di stimolare aziende e stakeholder verso nuovi scenari di utilizzo del materiale di scarto, con particolare attenzione agli scarti di bassa qualità, contribuendo a ridurne l’incenerimento o il conferimento in discarica.

