Prende avvio la missione a Cuba del progetto Next Generation Cuba: buone pratiche per uno sviluppo urbano sostenibile, resiliente e partecipato, iniziativa di cooperazione internazionale finanziata dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) di cui è capofila il Comune di Prato. Presente anche la Fondazione PIN con L’unità di Innovazione circolare e commodity sostenibili del centro ARCO.
Accanto al Comune di Prato, partecipano al progetto l’Ordine degli Architetti di Prato, Fondazione PIN, ANCI Toscana e ARCI Toscana, in un partenariato che integra competenze tecniche, istituzionali e sociali per promuovere uno sviluppo urbano duraturo, resiliente e partecipato.
L’unità di Innovazione circolare e commodity sostenibili ha avuto la possibilità di incontrare i partner locali e visitare le aree destinate alla riqualificazione urbana e circolare. Il primo momento di incontro ufficiale in loco del progetto è stato l’occasione per discutere di buone pratiche esistenti nel comune di Prato, di cui ARCO è stato promotore, per gettare le basi di discussione per i successivi interventi che verranno applicati nel municipio dell’Avana Vecchia. Per quanto riguarda nello specifico il lavoro di ARCO, il lavoro si concentrerà su uno dei quattro chiostri del Convento di Santa Clara nel quale è prevista la realizzazione di un orto urbano.
La missione si inserisce nel percorso di collaborazione con l’Oficina del Historiador de la Ciudad de La Habana (OHcH) e ha l’obiettivo di rafforzare le capacità istituzionali e tecniche per la progettazione e l’attuazione di politiche pubbliche orientate alla resilienza, alla sostenibilità ambientale e all’inclusione sociale nel Centro Storico dell’Avana Vecchia, in coerenza con il Piano di Sviluppo Integrale (PEDI).
Il progetto promuove il trasferimento di competenze e buone pratiche maturate dalla Città di Prato nell’ambito della transizione ecologica, con particolare riferimento a soluzioni basate sulla natura (NBS), neutralità climatica, adattamento al cambiamento climatico, economia circolare e rigenerazione urbana sostenibile. I principali destinatari sono i professionisti dell’OHcH – urbanisti, architetti, ingegneri e tecnici – insieme alla popolazione residente, coinvolta attivamente nei processi di pianificazione partecipata.
Le attività della missione si articolano attorno a tre assi fondamentali: sperimentazione di soluzioni di bioarchitettura ed edilizia sostenibile; rigenerazione verde e recupero della biodiversità urbana; applicazione delle buone pratiche alla progettazione di una nuova urbanizzazione attraverso il recupero di un’ex area industriale degradata.

