La ricerca e il trasferimento dell’innovazione sul territorio sono stati al centro della cerimonia diinaugurazione dell’anno accademico 2025/26 dell’Università di Firenze, che si è svolta mercoledì 18 febbraio al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino. L’evento ha offerto l’occasione per tracciare un bilancio del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza che ha visto l’Ateneo fortemente impegnato nella ricerca applicata a temi di frontiera secondo un nuovo modello di collaborazione tra università, enti di ricerca e imprese.
Sono 56 i progetti PNRR a cui l’Università di Firenze ha partecipato con 1357 ricercatrici e ricercatori, per un finanziamento totale di oltre 140 milioni di euro e un coinvolgimento di 219 partner. Vasto lo spettro dei punti indagati, dalla difesa dai rischi naturali alla conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale, dalla progettazione di computer quantistici all’impiego dell’intelligenza artificiale, dalle telecomunicazioni del futuro alla cybersicurezza, dal made-in-Italy circolare e sostenibile alle neuroscienze, fino alla conservazione, gestione e analisi di campioni astrofisici. Il tema della salute è stato il fulcro dei due grandi progetti coordinati dall’Ateneo: il partenariato Age-IT, che ha portato alla costituzione di un polo scientifico per la ricerca sull’invecchiamento, e il Tuscany Health Ecosystem (THE), rete di eccellenza regionale nel campo delle scienze di vita.
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