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Il futuro del tessile pratese: sostenibilità, economia circolare e la nuova frontiera dell’IGP "Non-Food"

Si è tenuto recentemente, presso la Fondazione PIN, un importante seminario dedicato all'evoluzione delle filiere internazionali del valore, nell’ambito dell’insegnamento di Laboratorio di Impresa, Distretti e Catene del Valore del corso di laurea in Economia Aziendale. L’incontro ha visto il coinvolgimento diretto di protagonisti del distretto tessile di Prato, offrendo una panoramica sulle sfide e sulle straordinarie opportunità che il settore sta affrontando in questa fase di discontinuità tecnologica.

Il futuro del tessile pratese: sostenibilità, economia circolare e la nuova frontiera dell’IGP

Un ponte tra tradizione e innovazione

Al seminario hanno partecipato Elisa Colzi (Orditura Colzi) e Alessandro Sanesi (M. & A.), quest'ultimo in veste di Presidente del Consorzio Cardato Riciclato Pratese. Al centro del dibattito, la capacità del distretto di mantenere una forte continuità con il passato attraverso la sostenibilità e l'economia circolare, pilastri storici della produzione di lane cardate a Prato.

La sfida dell'IGP Non-Food

La vera novità emersa durante il confronto riguarda il nuovo Regolamento Europeo, varato il 1° dicembre 2025, che ha introdotto ufficialmente la protezione delle Indicazioni Geografiche (IGP) anche per i prodotti "non-food". Il Consorzio Cardato Riciclato Pratese sta infatti guidando un'azione decisa per ottenere questo riconoscimento per i prodotti in lana riciclata cardata. Si tratta di un traguardo ambizioso: ad oggi, nessuna certificazione di questo tipo è stata ancora concessa, e Prato punta a essere capofila in Europa.

Sensibilizzazione e salvaguardia ambientale

L'ottenimento dell'IGP non-food non sarebbe solo un marchio di qualità, ma un potente strumento di sensibilizzazione verso:

  • I produttori di abbigliamento, per incentivare l'uso di materie prime rigenerate.
  • Il consumatore finale, sempre più attento all'impatto ecologico dei propri acquisti.
  • Le istituzioni europee, per ribadire il ruolo del cardato come strumento fondamentale di salvaguardia dell’ambiente.

Il distretto tessile pratese dimostra ancora una volta di saper trasformare le proprie radici in un modello d'avanguardia per l'economia globale.

Recapiti

Fondazione PIN - Polo di Prato dell’Università di Firenze
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