Nei giorni 22 e 23 aprile la nostra sede ha ospitato la IV edizione della SPME School, un corso intensivo dedicato alla microestrazione in fase solida che ha raccolto docenti, ricercatori e professionisti del settore per un confronto approfondito su teoria, sviluppo metodo e applicazioni pratiche. Il corso è stato organizzato dall'azienda Chromline e si è svolto nell’ambito delle attività del Laboratorio per il MONitoraggio degli AMbienti naturali, URbani e industriali con applicazioni di robotica e intelligenza artificiale (MONAMUR).
La prima giornata ha avuto un taglio prevalentemente teorico: dopo i saluti introduttivi, gli interventi si sono susseguiti seguendo un filo chiaro — dalle origini e dalle applicazioni consolidate della tecnica SPME fino agli aspetti più tecnici del campionamento e dell’analisi. I relatori hanno esplorato sia i principi fondamentali di assorbimento e adsorbimento sia le scelte operative che influenzano la qualità dei risultati, come la selezione della fibra SPME, la valutazione del recupero in matrice e la scelta dello standard interno. Un momento significativo è stato il confronto sulle novità normative e sulle implicazioni per il monitoraggio di acque e suoli, che ha stimolato domande e osservazioni pratiche da parte dei partecipanti. La giornata si è chiusa con due interventi in collegamento dagli Stati Uniti e un dibattito guidato che ha messo a confronto approcci e best practice internazionali.
La seconda giornata è stata interamente dedicata alla pratica: il laboratorio ha ospitato dimostrazioni di estrazione sia manuale sia automatizzata, mostrando come i sistemi on-line e off-line possano essere integrati nei flussi analitici per aumentare produttività e ripetibilità. I partecipanti hanno potuto svolgere esercitazioni guidate, sperimentare soluzioni di automazione custom e discutere con i docenti le principali problematiche operative emerse durante le prove. I momenti di confronto hanno permesso di tradurre la teoria del primo giorno in procedure concrete, confrontando condizioni analitiche e strategie risolutive per situazioni reali.
L’evento ha accolto sia chi si avvicina per la prima volta alla SPME sia professionisti desiderosi di aggiornare competenze e approfondire le potenzialità applicative della tecnica. Il formato a posti limitati (massimo 20 partecipanti) ha favorito un ambiente formativo partecipativo e personalizzato, con ampio spazio per domande e scambi diretti con i docenti. Al termine del corso sono stati rilasciati attestati di partecipazione e riconosciuti 18,2 crediti ECM per le professioni indicate.
Comitato scientifico:
Rino Calori (già ARPAE Bologna); Andrea Carretta (SRA Instruments); Filippo Degli Esposti (Chromline); Stefano Dugheri (Università degli Studi Link Campus University, LCU - Roma); Diego Lopez (Restek US); Colton Myers (Restek US); Armando Miliazza (SRA Instruments); Stefano Ongarato (Restek Europe); Alice Passoni (Italian Mass Spectometry Society, ImaSS); Roberto Riccio (BioChemie Lab); Massimo Santoro (Markes Int.); Eligio Sebastiani (SRA Instruments); Fabio Stropeni (SRA Instruments).
Un sentito ringraziamento va ai relatori e ai partner tecnici che hanno contribuito al successo della scuola: la collaborazione tra organizzatori, docenti e sponsor ha reso possibile un programma ben bilanciato tra approfondimento teorico e formazione pratica.
Per informazioni sulle prossime edizioni o per contattare gli organizzatori, è possibile scrivere a

