Si è svolto l’11 maggio scorso l’incontro Beyond the Surface. Dalla texture al progetto, un momento di approfondimento dedicato alle sperimentazioni attorno alla materia e alle superfici che ha visto protagonista Marina Semprini, designer e fondatrice dello studio Lifeobject.
L’evento, svoltosi presso gli spazi dell’Ex Lanificio Mazzini in via Bologna 69, ha trasformato il Laboratorio di Progettazione del corso di laurea in Design Tessile e Moda in un centro di sperimentazione attiva.
Marina Semprini, formatasi all'Isia e con una carriera trentennale alle spalle, ha condiviso con i partecipanti la sua vasta esperienza maturata tra Scandicci e i principali mercati europei (Svezia, Francia, Norvegia e Germania). Al centro della giornata non c’è stata solo l’estetica, ma un’analisi profonda del design applicato: dalla prototipia allo sviluppo di accessori in pelle, tessuti e materiali innovativi.
Durante le ore di workshop, è stato dato ampio risalto ai temi dell’ESG (Environmental, Social, and Governance) e all’applicazione del DPP (Digital Product Passport), elementi ormai imprescindibili per il distretto pratese e per il futuro del settore moda e design.
L’incontro ha permesso agli studenti presenti di osservare da vicino come la ricerca sulla texture possa influenzare l'intero ciclo di vita di un prodotto, unendo il saper fare artigiano a una visione industriale moderna e internazionalizzata.

