Quando si parla di tecnico di controllo di qualità tessile nell’immaginario comune si pensa ad un addetto che fissa decine di metri di tessuto che scorrono su un rullo per controllare che non ci siano difetti. In realtà il tecnico di controllo della qualità tessile agisce su tutto il processo produttivo, coordinando e gestendo tutte le fasi, per assicurare che le materie prime, i processi e i prodotti finiti raggiungano e rispettino determinati standard.
In cosa consiste il lavoro del responsabile qualità? Innanzitutto definisce le caratteristiche fondamentali che il prodotto tessile deve avere per poter essere commercializzato. Per questo, sulla base degli elementi individuati, adotta un Sistema di Gestione della Qualità per assicurare che il prodotto finale corrisponda alle specifiche tecniche desiderate. Ad esempio, per assicurarsi che il prodotto tessile in uscita sia della migliore qualità possibile, il tecnico del controllo qualità innanzitutto supervisiona l'analisi delle materie prime in ingresso nella filiera produttiva, poi con l’Ufficio Acquisti concorda requisiti e valori tecnici di riferimento dei materiali e dei semilavorati utilizzati, infine sottopone a verifica periodica i contratti con i fornitori, per controllare che questi requisiti vengano rispettati.
Ma che cosa fa in pratica il tecnico del controllo qualità tessile?
- Effettua il controllo qualità del prodotto tessile;
- Effettua il monitoraggio della qualità del processo produttivo tessile;
- Predispone schede tecniche e ogni documentazione utile ad orientare l’attività dell’azienda, secondo i dettami legislativi e i regolamenti attinenti a sicurezza, qualità, impatto ambientale;
- Aggiorna costantemente la propria conoscenza acquisendo informazioni merceologiche, tecniche, procedurali e normative attinenti sicurezza, impatto ambientale, qualità dei materiali, dei prodotti finiti e dei processi;
- Fornisce alla direzione ogni informazione e dato utile a migliorare il livello qualitativo della produzione e dell’organizzazione delle attività;
- Predispone campioni di materiale da sottoporre a testi di valutazione, utilizzando strumentazioni di proprietà dell’azienda oppure incaricando allo scopo laboratori esterni;
- Organizza i dati relativi alle problematiche qualitative riscontrabili nelle lavorazioni effettuate e nei procedimenti risolutivi adottati allo scopo di ottenere adeguata qualità anche in lavorazioni non standard.
- Predispone interventi migliorativi delle procedure di lavoro e del flusso organizzativo ed informativo aziendale;
- Trasferisce a fornitori e clienti informazioni utili a migliorare la qualità e a ottimizzare il flusso produttivo anche nelle fasi esternalizzate e nel servizio al cliente;
- Verifica la congruità dei materiali in ingresso anche in funzione delle scelte di tracciabilità e di certificazione dell’azienda.
Proprio quest’ultimo tema delle certificazioni è molto importante. Per il prodotto tessile una delle più conosciute è quella GOTS (Global Organic Textile Standard). Il GOTS è riconosciuto come il più importante standard per la produzione sostenibile di indumenti e prodotti tessili realizzati con fibre naturali da agricoltura biologica come cotone biologico o lana biologica. È nato per garantire al consumatore che i prodotti tessili biologici siano ottenuti nel rispetto di stringenti criteri ambientali e sociali applicati a tutti i livelli della produzione, dalla raccolta in campo delle fibre naturali alle successive fasi manifatturiere, fino all’etichettatura del prodotto finito. Una cosa fondamentale per chi si occupa di controllo della qualità tessile è garantire che lo standard previsto per poter certificare tutti i processi manifatturieri quali, ad esempio, la tintura o la stampa svolti per conto di terzi da parte di operatori che adottino modelli e procedure gestionali conformi ai requisiti fissati dal GOTS.
Ma come è cambiata la figura nel corso degli anni?
Dato che la complementarietà di molti step della filiera tessile a monte e a valle ha reso più complesso il bagaglio di competenze del tecnico di controllo qualità, questo ruolo adesso richiede una maggiore interdisciplinarietà tecnico scientifica e una più stretta connessione con clienti, fornitori, strutture esterne di ricerca ed enti di certificazione. Inoltre, l’incremento di leggi e normative di prodotto e processo, il crescente peso dell’etichettatura e delle certificazioni stanno sempre più chiedendo capacità di costante aggiornamento. Per non parlare del maggiore rilievo che si dà alla sostenibilità dei processi produttivi e del ciclo di vita del prodotto che sta richiedendo oggigiorno un ampliamento delle conoscenze tecnico scientifiche e una costante attenzione all’innovazione dei flussi produttivi.
Queste considerazioni hanno una reale conseguenza: le aziende del Distretto Tessile pratese stanno cercando figure aggiornate come queste e non riescono a trovarle. Infatti negli ultimi anni a Prato appare sempre più evidente uno scenario con una preoccupante carenza di tecnici del controllo qualità che abbiano competenze aggiornate e in linea con le nuove certificazioni richieste dal mercato internazionale. Per questa ragione, per sopperire a questo crescente fabbisogno reale delle aziende, è stato creato un corso ITS biennale di “Tecnico del processo e prodotto tessile".
Per maggiori informazioni:
Programma del biennio presso il PIN di Prato:
- Sostenibilità e certificazioni green 🌿
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