Nel suo libro, Claudio Rosati, passa in rassegna cinquantatré fra gli oltre settecento musei toscani.
Un viaggio leggero ma intrigante che suggerisce itinerari basati sulle identità comunitarie più che sulle mode passeggere. Pagine che si possono leggere come un gesto di affetto per le singole realtà locali e per la loro tenacia nel mantenere in vita strutture spesso basate sull'impegno volontario o come vere e proprie pennellate che forniscono chiavi di lettura del tutto originali per alcuni dei musei più famosi al mondo. Un libro che si sfoglia con la curiosità di un giallo e lascia tracce profonde come quelle di un classico, che ti fa viaggiare pur restando comodi in poltrona. Esce in libreria per la casa editrice Compagnia dei Santi Bevitori di Pistoia.
Claudio Rosati si occupa di musei. Li progetta e ne scrive. Ne parla in convegni e corsi universitari. Ha diretto il settore musei della Regione Toscana e ha presieduto il collegio dei probiviri del Comitato italiano dell’International Council of Museums. E’ tra i fondatori della Società italiana per la museografia e i beni demoetnoantropologici. Tra le sue numerose pubblicazioni, ricordiamo Amico Museo. Per una museologia dell’accoglienza (2016).

