Si è svolta mercoledì 8 febbraio presso l’Aula Caminetto della Scuola di Ingegneria dell’Università degli Studi di Firenze la cerimonia della 6° edizione del SSE Challenge. Il premio, intitolato alla memoria di Marcello Angiolini, che la multinazionale pratese, unitamente ad Anna Maria Angiolini, dedica agli studenti magistrali della scuola di Ingegneria.
Presenti per l’occasione Daniela Toccafondi, Presidente del PIN; Sergio Pazzi, Presidente SSE; Michelangelo Guarducci, Vice-Presidente & CEO SSE; Silvia Paoli Fichera, Recruitment & Development Officer, Anna Maria Angiolini ed i membri della commissione, i Proff.: Fabrizio Argenti, Miche Basso, Lorenzo Capineri e Simone Marinai.
Il progetto, presentato da Giulio Carcasci, Marco Lapucci e Andrea Nocentini, ha mostrato come partendo da un determinato prodotto, in questo caso un Phon, si possa ricostruire un modello 3D identico utilizzando le tecnologie di Reverse Engineering e di Additive Manufacturing. Attraverso la ricostruzione di tutte le fasi: scansione 3D dei vari componenti, ottenimento del modello 3D e stampa ed assemblaggio delle parti. Reverse Engineering e Additive Manufacturing sono importanti processi realizzativi che fanno parte del cosiddetto Digital Manufacturing e permettono di ridurre sensibilmente tempi e costi di prototipazione e realizzazione.
“L’impegno di SSE – ha dichiarato Michelangelo Guarducci – che ha superato i 15 anni, tra Premio di Laurea Sirio e il successivo formato SSE Challenge, è finalizzato a stimolare la creatività dei giovani ingegneri e ad aprire la nostra realtà a successivi studi e possibilità di carriera. Voglio ringraziare ancora una volta il Prof. Maurizio Fioravanti che è stato iniziatore di questa avventura”.
“È sempre un’emozione quando ragazzi brillanti vengono premiati per il proprio impegno – replica Daniela Toccafondi – e quando le imprese incontrano l’università, in qualsiasi modo questo avvenga, per noi è sempre un piacere e se avviene grazie al PIN e, come in questo caso, con una importante socia del PIN, come SSE, questo ci riempie di orgoglio”.

