Si è svolto il 5 giugno a Firenze l’evento dimostrativo del progetto Prato Phygital, una prima dimostrazione delle applicazioni del Metaverso e della tecnologia 5G ai più diversi ambiti attraverso un video che introduce alle realtà immersive, virtuali e live action.
Il video vede protagonisti l’attore Massimo Poggio e il suo avatar che illustrano le potenzialità della digitalizzazione applicata agli archivi tessili, di impresa e museali, per innovare i processi produttivi, di commercializzazione e di divulgazione del sapere.
Gli elementi scenografici del video, sia fisici che digitali, sono i tessuti scelti negli archivi di Marini e del Museo del Tessuto, insieme ai copricapo della collezione Costumi Medicei di Manifatture Digitali Cinema. Trattati con apposite tecnologie e scanner, che li hanno trasferiti dal mondo fisico a quello digitale e, grazie ad un software, codificati in modelli matematici, essi sono stati resi riproducibili e adattabili a una molteplicità di impieghi.
Phygital indica proprio questo: la possibilità di un’osmosi fra il mondo reale e quello digitale. La peculiarità e il pregio di questo progetto è una dimostrazione semplice delle applicazioni concrete delle nuove tecnologie: per le imprese, rendendo riproducibili, modificabili e commerciabili i loro prodotti, in un modo innovativo ed economicamente vantaggioso; per il mondo della formazione, sia essa scolastica, universitaria, oppure destinata al personale delle aziende, rendendo possibile una didattica a distanza molto più coinvolgente ed efficace di quella esistente.
Alla visione del video, è seguita una tavola rotonda moderata da Benedetta Squittieri, Assessore al bilancio, sviluppo economico, innovazione e agenda digitale, personale del Comune di Prato. Sono intervenuti:
- Luigi Formicola, PM Manifatture Digitali Cinema – Fondazione Sistema Toscana;
- Filippo Guarini, Direttore Fondazione Museo del Tessuto di Prato;
- Francesco Marini, Marini Industrie;
- Elisabetta Cianfanelli, Professore Ordinario Università degli Studi di Firenze;
- Guglielmo Boggia, Immerxive;
- Fabrizio Brasca, Innovation Manager – Wind Tre;
- Lorenzo Mucchi, Professore Associato PIN – Polo Universitario Città di Prato.
I partner del progetto
Il progetto Prato Phygital, di cui PIN e partner ha complessivamente 10 partner, tra enti pubblici e privati:
- Fondazione Sistema Toscana (capofila);
- Comune di Prato con PRISMA – Casa delle Tecnologie;
- UNIFI, con il laboratorio REI del dipartimento di Architettura;
- PIN – Polo Universitario Città di Prato;
- Fondazione Museo del Tessuto di Prato;
- Marini Industrie, uno dei rappresentanti più importanti dell’industria tessile pratese;
- Immerxive, startup nata e cresciuta nella Casa delle Tecnologie di Prato;
- Indiana Production, casa di produzione internazionale;
- EDI – Effetti Digitali Italiani, la più innovativa società di effetti speciali italiani;
- Wind Tre, come partner tecnologico, fornitore dell’infrastruttura 5G.

