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Giornata di studi dedicata a Marcel Marceau in occasione dei cento anni dalla nascita

Giornata di studi dedicata a Marcel Marceau in occasione dei cento anni dalla nascita

Si terrà martedì 18 ottobre - presso il teatro Magnolfi di Prato - "Muta Eloquenza", la giornata di studi per i cento anni dalla nascita del grande mimo Marcell Maceau. Evento ideato e curato da Teresa Megale.

Dinanzi all’arte di Marcel Marceau, pseudonimo di Marcel Mangel (Strasburgo 1923-Cahors 2007), ciascuno ritrova la propria dimensione umana, sperimenta l’energia espressiva del corpo e la forza primigenia dell’intelligenza non verbale. A cominciare dall’eroico impegno civile nella Resistenza francese contro il nazismo, molti sono anche i meriti storici del grande mimo di origine ebraico-polacca, riflessi puntualmente nelle scelte artistiche di una vita spesa fra palcoscenici e set alla ricerca di un linguaggio originale e artaudianamente necessario, in grado di eleggere la rinuncia alla parola, il silenzio, come possibile reazione all’indicibile della Shoah.

Poeta raffinato del nostro tempo, mago delle apparenze, Marceau secondo Jan Kott raggiunge «il punto in cui l’arte moderna realizza la grandezza pagando il prezzo della rinuncia alla falsità». Inventore nel 1947 al parigino Théâtre de Poche del polisemico clown Bip e delle pantomime di stile, è un concentrato di tecnica e di grazia, di levità e di ricercato disequilibrio, di pathos e di muta eloquenza. Allievo poco ortodosso di Étienne Decroux, dopo essersi formato con Charles Dullin, affascinato dalla comicità sublime e patetica di Chaplin, ha fondato nel 1949 la prima compagnia di mimo, rilanciando l’arte mimica con sensibilità e con stile propri. Con la maschera di Bip ha trasformato il suo corpo in prodigioso veicolo di comunicazione, in un medium magnetico, con il quale ha ristabilito l’importanza della dimensione espressivo-mimetica, a partire dalla centralità del viso e delle mani.

A cento anni dalla nascita e a quindici dalla sua scomparsa, la giornata di studi intende approfondire le fonti critiche e storiche sul poeta del gesto, in connessione con la rinascita novecentesca del mimo corporeo, e ingrandire il ruolo dei verba visibilia nel solco delle principali teorie e prassi del teatro contemporaneo.

Teresa Megale

>> Locandina in pdf

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