Nell’ambito delle attività di educazione alimentare del progetto “Alimentazione e sostenibilità” rivolte ai bambini delle classe terze di alcune scuole primarie del territorio, il Comune di Montemurlo ha stretto un accordo con il PIN, che attraverso il Laboratorio QUMAP, permetterà ai bambini di riconoscere l'olio d’oliva di qualità.
Già da alcuni anni il Comune di Montemurlo promuove attività di “consapevolezza alimentare”. Quest’anno il progetto si arricchisce della collaborazione scientifica del QuMAP che martedì prossimo alla scuola primaria “Anna Frank” di Oste porterà un vero e proprio laboratorio scientifico attraverso il quale confrontare un olio della grande distribuzione con uno del territorio a km zero.
A salire in cattedra sarà Chiara Vita, la responsabile del laboratorio QuMAP (laboratorio di Qualità delle merci e Affidabilità del Prodotto), uno dei quarantuno laboratori del PIN, che da oltre trent’anni studia gli oli toscani: “Attraverso questa esperienza vogliamo educare a scelte consapevoli i consumatori del futuro- spiega Chiara Vita – Insieme ai bambini faremo un’analisi spettrofotometrica di due oli, uno commerciale e uno di frantoio. Proprio come avviene in laboratorio, useremo delle provette con reattivi e andremo a misurare l’acidità, i perossidi e i polifenoli totali dei vari oli. In questo modo valuteremo la qualità degli oli che è strettamente correlata alla presenza di molecole bioattive”.
Presenti per l'occasione, insieme alla Dott.ssa Chiara Vita, Daniela Toccafondi, Presidente PIN, Simone Calamai, Sindaco di Montemurlo e Antonella Baiano, Assessora alla Pubblica istruzione e Politiche dell'infanzia del comune di Montemurlo.

