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8° Residenza d’Artista - Glimpse. Luccichii spettri baluginii e altre apparizioni 

8° Residenza d’Artista - Glimpse. Luccichii spettri baluginii e altre apparizioni 

Si svolgerà dal 29 gennaio al 2 febbraio 2025, presso il Teatro Nuti Manifatture Digitali Cinema, l’ottava edizione il progetto Residenze d’Artista, ideato e diretto da Teresa Megale, che quest’anno ospita le due performer Silvia Calderoni e Ilenia Caleo.

Agli studenti in Pro.Ge.A.S. e in Scienze dello Spettacolo: la ‘Residenza d’Artista’ fornirà 3 cfu a valere per un laboratorio curriculare a scelta. Iscrizioni obbligatorie al link https://forms.gle/AeMKQtKgke9rzxjQ9

VIII RESIDENZA D’ARTISTA CON SILVIA CALDERONI + ILENIA CALEO GLIMPSE. LUCCICHII SPETTRI BALUGINII E ALTRE APPARIZIONI - dal 29 gennaio al 2 febbraio, Teatro Nuti Manifatture Digitali Cinema (ingresso da Via Santa Caterina, 11 - Prato)

Durante le giornate, attiveremo simultaneamente il corpo e l’immaginazione concreta per studiare come agiscono una sull’altro. Sperimenteremo pratiche di improvvisazione e di composizione della scena: azioni fisiche, ripetizione, sudore, relazione con altri corpi, umani e non umani, e con lo spazio intorno. E ancora sudare saltare danzare respirare insieme. Ogni materiale – quotidiano o eccezionale, immagine, memoria, scontrino della spesa – diventa un archivio da cui attingere per creare scritture e drammaturgie, per disordinare e reinventare l’esistente.

Attraverso l’uso espanso del corpo, dell’ascolto e della percezione cercheremo di mettere all’opera altre grammatiche, diverse da quelle consuete, per rompere le percezioni consolidate che organizzano il dentro e il fuori, il frame della rappresentazione, la consequenzialità. Il workshop è uno spazio di ricerca condiviso, anche per chi arriva da altre pratiche e discipline, e allenare la capacità alla composizione e alle scritture sceniche. Chi abita la scena ne è autrice.

Ci interessano i fenomeni impalpabili, il limite tra sensibile e impercettibile. Su questa soglia, lavoreremo sulla presenza dell* performer, sul variare delle sue temperature e intensità, ma anche sulla sua precisione. Lavoreremo su azione e accadimento, su drammaturgie istantanee, sulla memoria del gesto. Far accadere l’imprevisto, allenare l’impossibile. La scena come luogo-spiraglio da cui intravedere.

Può un cambio di umore muovere l’aria, spostare una sedia, mutare il paesaggio?
Creare coreografie d’affetti. Inquietare lo spazio. Agitare, agitarsi. Materializzare ectoplasmi. Colmarsi di stupore. 

INFO:

Orari:

- dal 29 gennaio al 1 febbraio dalle ore 14 alle ore 19

- domenica 2 febbraio dalle ore 10 alle ore 15

Per studenti in Pro.Ge.A.S. e in Scienze dello Spettacolo: la ‘Residenza d’Artista’ fornirà 3 cfu a valere per un laboratorio curriculare a scelta.

Iscrizioni obbligatorie al link https://forms.gle/AeMKQtKgke9rzxjQ9

BIO ARTISTE: 

Silvia Calderoni è attrice e performer. Si forma artisticamente da giovanissima con la compagnia Teatro della Valdoca, di cui è stata interprete in diverse produzioni, tra cui Paesaggio con fratello rotto. Dal 2006 è parte attiva della compagnia Motus ed è interprete negli spettacoli Rumore RosaA placeICS – racconti crudeli della giovinezzaCracLet the sunshine inToo-lateIovadoviaTre atti pubbliciAlexis. Una tragedia grecanella tempestaCaliban CannibalKing ArthurTutto bruciaospitati in festival nazionali e internazionali. È protagonista di The Plot is the Revolution a fianco di Judith Malina, storica fondatrice del Living Theatre. Dal 2015 è in tournèe con il solo MDLSX, di cui firma anche la drammaturgia insieme a Daniela Nicolò. Nel 2022 è in scena ancora con Valdoca con Enigma. Requiem per Pinocchio. Premio Ubu 2009 come miglior attrice under 30, al cinema è Kaspar in La leggenda di Kaspar Hauser, film cult diretto da Davide Manuli (2012), e poi in Last Words (2020) di Jonathan Nossiter, nella serie Sky Romolus, diretta da Matteo Rovere e in Non mi uccidere (2021) di Andrea De Sica. È protagonista del film e video opera Moonbird (2022) di Rä Di Martino. È stata artista associata di Queering Platformdel Kowloon Cultural District di Hong Kong (2020/23) e consulente artistica di Sherocco Festival (Ostuni). 

Ilenia Caleo è performer, attivista e ricercatrice. Dal 2000 lavora come attrice, performer e dramaturg nella scena contemporanea, collaborando con diverse compagnie e registe/i. Ha curato la drammaturgia di Tutto brucia (2021), Frankenstein (a love story) (2023) di Motus e Exinction / les Phalènes (2022) del coreografo Alexandre Roccoli. Filosofa di formazione, si occupa di corporeità, epistemologie femministe, sperimentazioni nelle performing arts, nuove istituzioni e forme del lavoro culturale. È ricercatrice all’Università IUAV di Venezia, dove insegna “Performance, studi di genere e della ses-sualità”, e co-fondatrice del Master Studi e Politiche di Genere dell’Università Roma Tre. Collabora con il gruppo di ricerca del progetto quinquennale “INCOMMON. In praise of community. Shared creativity in arts and politics in Italy (1959-1979)”, ERC Starting Grant. Ha pubblicato il volume Performance, materia, affetti. Una cartografia femminista, Bulzoni 2021 e co-curato In fiamme. La performance nello spazio delle lotte 1967/1979, b-r-u-n-o 2021. È una delle autrici invitate a scrivere per Choreographies of the impossible, catalogo della 35° Bienal de São Paulo. Attivista del Teatro Valle Occupato e nei movimenti dei commons e queer-femministi, è cresciuta politicamente e artisticamente nella scena delle contro-culture underground e dei centri sociali. 

Calderoni-Caleo si incontrano nel 2012 al Teatro Valle Occupato in Animale politico project di Motus e iniziano un progetto comune tra residenze artistiche, atelier di ricerca e performance. Dal 2017 sono docenti allo IUAV di Venezia nel Laboratorio di Arti visive. A partire dal workshop di Biennale College Teatro 2018, hanno dato vita a KISS (2019), progetto performativo con 23 performer, prodotto da Santarcangelo Festival, CSS Udine, Motus Vague. Per la Queering Platformdel Freespace West Kowloon di Honk Kong hanno ideato il progetto nomade SO IT IS (http://www.soitis.art/it). Nel 2021 hanno fatto parte di Flu水o, progetto crossdisciplinare vincitore dell’Italian Council (9° Edizione 2020), per il quale hanno creato l’azione performativa thefutureisNOW? (Milano, Seoul, Shanghai). Nel 2022, hanno creato l’istallazione Pick Pocket Paradise per la mostra “Espressioni con frazioni” al Castello di Rivoli – Museo di Arte Contemporanea (Torino). Sono artiste associate del Padiglione Italia della Biennale Architettura 2023. Nel 2023 ha debuttato ad Amburgo il loro ultimo lavoro performativo The present is not enough co-prodotto da Azienda Speciale Palaexpo – Mattatoio | Progetto Prender-si Cura, Kampnagel (Hamburg), Kunstencentrum Vooruit vzw (Ghent), Motus Vague. Oltre ai progetti artistici, condividono in verità un po’ tutto.

LA RESIDENZE D’ARTISTA NEGLI ANNI

“Residenze d’Artista”, progetto ideato e diretto da Teresa Megale, dal 2018 è una piattaforma di approfondimento che mette in rete l’Università degli Studi di Firenze e in particolare gli studenti dei corsi di laurea in Pro.Ge.A.S e Scienze dello Spettacolo, il PIN – Polo Universitario Città di Prato e la Compagnia Teatrale Universitaria Binario di Scambio con il Comune di Prato. Una sinergia che ha come obiettivo la creazione di un momento di formazione trasversale, che coinvolge giovani universitari, studiosi e cittadini in un’esperienza diretta di conoscenza teorico-pratica del mondo dell’arte, intesa come teatro, cinema, letteratura, musica e arti visive. Per la prima volta in ambito universitario il progetto consta di un’esperienza della durata di 5 giorni, durante i quali significativi personaggi della cultura italiana mettono a disposizione le proprie conoscenze attraverso incontri pubblici di natura teorico-pratica che si svolgono al di fuori delle aule universitarie, in luoghi emblematici della città di Prato.

Sono stati artisti residenti fino ad oggi: Antonio Rezza e Flavia Mastrella (2018), Ruggero Cappuccio (2018), Gabriele Frasca (2019), Lucia Calamaro (2020), Federico Tiezzi (2021), Elena Bucci (2022), Familie Flöz (2024).

 

 >> Scarica la locandina in pdf

 

 

 

 

Recapiti

Fondazione PIN - Polo di Prato dell’Università di Firenze
Piazza dell'Università, 1 - 59100 Prato (PO) – Italy

Tel. +39 0574 602500 – Fax +39 0574 602515
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