Valorizzare i vissuti della città, catturandone le voci e traducendole in fermenti artistici. È questo l’obiettivo che si pone Officina delle voci – Atelier della creazione giovanile.
Progetto finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento per le Politiche Giovanili, con il Comune di Prato capofila, in partenariato con PIN Scrl-Servizi Didattici e Scientifici per l’Università di Firenze, Binario di Scambio_Compagnia Teatrale Universitaria, Camerata Strumentale Città di Prato, CUT-Circuito Urbano Temporaneo e John Snellinberg Film ai quali si è aggiunto il sostegno di Lions Club Prato Castello dell'Imperatore.
Attraverso questo progetto il Comune di Prato, in collaborazione con i partners progettuali, intende creare uno spazio dove trasformare le idee dei giovani in crescita e sviluppo professionale, sociale e culturale, sperimentando interventi innovativi di valorizzazione della memoria della città operaia e rivitalizzazione dell’offerta culturale della città.
I giovani che partecipano al progetto sono i protagonisti della rivalutazione del patrimonio di idee e di esperienze di Prato, tramite la raccolta di voci degli operai, degli industriali e di quanti hanno dato vita alla città del tessile, ma anche dei nuovi abitanti, provenienti da ogni parte del mondo. Queste testimonianze confluiranno in un archivio di fonti orali per la custodia della memoria della città di ieri e di oggi, e il consolidamento del patrimonio culturale immateriale della città.
La Prof.ssa Teresa Megale, docente universitaria e direttrice scientifica del progetto, si dice soddisfatta del lavoro finora svolto: «Raccogliere le storie di Prato è un gesto fondamentale, perché significa dare voce al presente e al recente passato, custodire la narrazione dei singoli e proiettarla nel futuro. Ad un progetto così innovativo, i giovani hanno risposto con curiosità, collezionando brani di memoria da restituire alla città e trasformandosi in un ponte tra passato e futuro. Officina delle voci è un primo passo di un progetto più ampio, che per la sua importanza strategica potrà essere sostenuto e incrementato oltre la sua fine naturale imposta dal bando».
«Un progetto entusiasmante – commenta Daniela Toccafondi, Presidente del PIN – semplicemente perché racconta la storia recente di Prato con un patto intergenerazionale. Siamo felici che possa essere realizzato per tutti i giovani della nostra città».
A seguito dell’incontro di presentazione alla presenza dell’assessore alla Cultura e alla cittadinanza del Comune di Prato Simone Mangani e dopo una serie di riunioni redazionali, i giovani partecipanti a Officina delle Voci stanno avviando le interviste e le registrazioni vocali che comporranno l’archivio sonoro. Saranno raccolte le testimonianze di numerosi interlocutori, che hanno aderito con entusiasmo al progetto, storie di vita e ricordi, specchio di una società in rapida e continua evoluzione. La creazione dell’archivio sonoro doterà la città uno strumento inedito, utile per chiunque volesse approfondire la sua storia e il suo presente attraverso testimonianze dirette altrimenti destinate a scomparire. In questa fase, i giovani ricercatori saranno coordinati da Binario di Scambio_Compagnia Teatrale Universitaria con il supporto tecnico di John Snellinberg Film.
La memoria locale è, per Officina delle Voci, un patrimonio immateriale da raccogliere, custodire, ma anche seminare: il passato operaio della città e il suo spirito contemporaneo multiculturale fermenterà poi nella creazione artistica giovanile, fertilizzando la creatività dei giovani, stimolandola e orientandola attraverso l'uso dei più disparati linguaggi. I materiali raccolti confluiranno in alcuni interventi artistici, che si svolgeranno nei prossimi mesi a Officina Giovani a Prato.
Per maggiori informazioni sul progetto Officina delle Voci: http://portalegiovani.prato.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/17431

