Firmato l’accordo quadro tra ASTRI - Associazione Tessile Riciclato Italiana - ed il PIN - con i laboratori ARCO, LIROMAN e DI4OM - per fornire informazioni e ricerche sui temi della sostenibilità del settore tessile.
Presentato il 9 giugno l’accordo quadro tra il PIN Polo Universitario “Città di Prato” e l’Associazione Tessile Riciclato Italiana (ASTRI). L’accordo prevede la collaborazione per sviluppare attività di ricerca e di formazione applicate alla filiera tessile del riciclo, affrontando molti aspetti tecnici legati all’economia circolare, alle procedure in ambito di analisi chimiche sui materiali di produzione, di conformità agli standard internazionali, studi sul prodotto tessile riciclato ed effetti sull’ambiente e sulla salute umana.
Sono intervenuti in conferenza stampa: per il PIN la presidente Daniela Toccafondi ed il direttore Enrico Banchelli; per ASTRI, il presidente Fabrizio Tesi (Azienda Com.i.stra), e il componente consiglio direttivo Roberto De Matteis (Azienda Pontetorto); I referenti del Laboratori del PIN: Leonardo Borsacchi per ARCO, Riccardo Gori per LIROMAN; Filippo Visintin per DI4OM.
ASTRI nasce nel 2017 grazie alla volontà di alcuni imprenditori del settore con il fine di valorizzare la produzione di tessuti rigenerati. Ad oggi l’associazione raggruppa più di 180 aziende.
“Questo accordo vuole essere l’inizio di una collaborazione importante – afferma Fabrizio Tesi, Presidente ASTRI - per offrire risposte qualificate alle richieste dei clienti e ai cambiamenti in corso nel settore. La ricerca è importante e pensiamo possa rappresentare una opportunità di crescita per tutti i nostri associati.”
I LAB del PIN che in un primo momento saranno coinvolti sui temi di ricerca saranno ARCO (Action-Research for CO development) con l’unità su Innovazione Circolare e Commodity Sostenibili), LIROMAN (Laboratorio per l’Innovazione e per l’Applicazione della Robotica nel Monitoraggio degli ambienti naturali, di vita e di lavoro) e DI4OM (Data-driven Innovation for Operations Management) che sviluppano ricerca e formazione sui temi dell’economia circolare in prospettive economiche, tecniche, su materiali e processi produttivi.
“L’attenzione all’economia circolare ed alla sostenibilità dei prodotti è una tendenza ineludibile tra i consumatori di tutto il mondo – dichiara Daniela Toccafondi, Presidente del PIN – a Prato rappresenta una tradizione. Il PIN è il luogo ideale per affrontare insieme alle imprese questi temi.”
L’interesse reciproco a collaborare ad attività di ricerca congiunte nasce dalla volontà di “fare sistema” in situazioni di incertezza come quella attuale. L’accordo quadro, di durata quadriennale, rinvia la realizzazione dei singoli obiettivi ad ulteriori accordi specifici che saranno definiti insieme nel corso del tempo in cui il contributo dei LAB sarà quello di fornire ricerche di supporto che facilitino una risposta unitaria delle imprese della filiera tessile nei processi di certificazione di cui il mercato di oggi necessita.

