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SOFIG - Il progetto per rendere ancora più sostenibili, trasparenti e competitivi i prodotti DOP e IGP della Toscana

SOFIG è un progetto innovativo che unisce ricerca, imprese e territorio per trasformare la sostenibilità in un vero motore di valore. Grazie a una collaborazione ampia e multidisciplinare - che coinvolge Fondazione PIN insieme ai principali Consorzi di tutela regionali - SOFIG punta a rafforzare la cultura della responsabilità nelle filiere agroalimentari toscane, promuovendo buone pratiche, misurabilità e comunicazione chiara verso consumatori e stakeholder. Un percorso che accompagna le eccellenze del territorio verso nuove forme di accountability, secondo gli standard europei più avanzati e con un approccio partecipativo che valorizza competenze e identità locali.

Progetto sofig

 

SOFIG – La sostenibilità nelle filiere dei prodotti DOP e IGP della Toscana: condivisione di buone pratiche e accountability

Il progetto SOFIG – Sostenibilità delle Filiere a Indicazione Geografica – sostiene le filiere dei prodotti DOP e IGP della Toscana nel valorizzare, rendere trasparenti e comunicare ai consumatori e agli altri portatori di interesse le pratiche sostenibili adottate dai produttori. L’iniziativa rientra nel CSR 2023-2027, Intervento SRG09, Annualità 2024, dedicato alla cooperazione per azioni di supporto all’innovazione e ai servizi nel settore agricolo, forestale e agroalimentare.

Obiettivi del progetto

I prodotti DOP e IGP sono oggi chiamati a rispondere a nuove sfide legate alla sostenibilità ambientale, sociale ed economica. Alla luce delle novità introdotte dal Regolamento 1143/2024, SOFIG supporta i produttori e i loro gruppi, come Consorzi di tutela e Associazioni, nell’identificazione delle pratiche sostenibili, nella loro codificazione e nel monitoraggio degli impatti, promuovendo una comunicazione chiara, trasparente e responsabile verso il mercato e i diversi stakeholder. In questo contesto, la valorizzazione dei sottoprodotti riveste un ruolo centrale nell’attuazione dei principi di economia circolare, favorendo al contempo nuove connessioni tra filiere produttive differenti.

La partnership di SOFIG

Il progetto SOFIG si fonda su una rete di partner che combina competenze scientifiche, operative e tecniche, garantendo un approccio integrato alla sostenibilità lungo tutte le filiere. Tra i partner ci sono il PIN – Polo Universitario di Prato dell’Università di Firenze (capofila), l’Associazione QUORE, il Consorzio per la Tutela e la Valorizzazione dell’Olio Toscano IGP, il Consorzio del Pecorino Toscano DOP, il Gruppo Mauro Saviola srl, il consulente Sandro Pagnini e l’I.S.I.S. Leopoldo II di Lorena.

Le filiere coinvolte

Il progetto SOFIG coinvolge alcune delle eccellenze toscane più rappresentative, tra cui il Marrone del Mugello IGP, l’Olio di Seggiano DOP, l’Olio Terre di Siena DOP, l’Olio Toscano IGP e il Pecorino Toscano DOP, affiancati da altri prodotti tramite l’Associazione QUORE, come la Castagna del Monte Amiata IGP, il Fagiolo di Sorana IGP, il Farro della Garfagnana IGP, il Miele della Lunigiana DOP, la Mortadella di Prato IGP, il Pane Toscano DOP, il Pecorino delle Balze Volterrane DOP e il Vitellone Bianco dell’Appennino Centrale. Una parte delle attività è aperta anche alle altre DOP e IGP della Toscana, attraverso la creazione di una Comunità di Confronto, pensata per favorire lo scambio di conoscenze e buone pratiche tra le produzioni regionali. Gli incontri principali, svoltisi il 14 gennaio e l’11 novembre 2024, hanno consentito ai partecipanti di confrontarsi, condividere esperienze e consolidare pratiche virtuose, ponendo le basi per l’elaborazione di una futura relazione di sostenibilità.

La relazione di sostenibilità

La relazione di sostenibilità è uno strumento volontario previsto dal Regolamento UE 1143/2024 che consente ai gruppi di produttori DOP e IGP di documentare in modo verificabile le pratiche sostenibili adottate lungo la filiera. Oltre a garantire trasparenza verso consumatori e stakeholder, la relazione rappresenta anche un’opportunità di comunicazione e marketing, valorizzando l’impegno dei produttori e rafforzando la reputazione e la competitività dei prodotti sul mercato.

Metodologia del progetto SOFIG

Il progetto SOFIG si basa su un approccio strutturato e partecipativo e prende come riferimento la metodologia FAO-oriGIn, uno standard internazionale per la valutazione della sostenibilità delle Indicazioni Geografiche. Questa metodologia comprende 442 indicatori, organizzati in quattro pilastri, 22 temi e 62 argomenti, e fornisce uno strumento analitico completo per valutare l’impatto ambientale, sociale ed economico dei sistemi produttivi.

Le attività svolte con i Consorzi

Il percorso si è sviluppato in più fasi. In un primo momento sono stati individuati i temi e gli argomenti più rilevanti per ciascun prodotto DOP e IGP. Successivamente, per ogni filiera sono stati definiti esempi di domande guida, quesiti specifici e aspetti chiave da considerare relativamente a ciascun pilastro della sostenibilità (ambientale, economico e sociale), con l’obiettivo di costruire tabelle operative personalizzate per ogni prodotto. Sono poi stati organizzati incontri individuali con i presidenti dei Consorzi, con l’obiettivo di identificare punti di forza, criticità, opportunità e minacce dei diversi sistemi produttivi. Le tabelle personalizzate sono state ulteriormente discusse all’interno di focus group dedicati a produttori e trasformatori di ciascuna filiera. Durante questi momenti, i partecipanti hanno analizzato gli aspetti selezionati e, per ogni argomento, individuato possibili indicatori da implementare.

A integrazione di questo processo, sono stati realizzati incontri bilaterali con le singole aziende, utili a verificare la disponibilità e la reale misurabilità delle informazioni richieste, oltre a far emergere le specifiche esigenze di ogni realtà produttiva. Per rafforzare lo scambio di conoscenze e favorire la diffusione delle buone pratiche, il progetto ha previsto delle visite aziendali, durante le quali gli operatori hanno potuto confrontarsi direttamente sulle proprie esperienze produttive e sulle pratiche sostenibili adottate.

In parallelo, un primo confronto con gli organismi di controllo ha permesso di verificare la fattibilità operativa della raccolta dei dati lungo le filiere. Sulla base di tali valutazioni, le tabelle sono state ulteriormente affinante, ponendo particolare attenzione alle buone pratiche rilevate per ciascun argomento e alla definizione dei possibili dati e indicatori da utilizzare a supporto.

A partire da queste elaborazioni e, tenendo conto degli spunti emersi durante i vari incontri, è stato avviato un lavoro di revisione e consolidamento. Grazie a ulteriori confronti interni e con i Consorzi, le griglie sono state progressivamente migliorate e, infine, validate. Una verifica finale con gli organismi di controllo ne ha confermato la solidità e l’applicabilità operativa (vedi Tabella).

Tabella - Estrapolazione struttura griglia pilastro sociale: validazione tabelle

grafico sofig

Il percorso sopra descritto ha portato, quindi, alla definizione di uno strumento completo e pratico, che i Consorzi possono utilizzare qualora decidano di redigere una relazione di sostenibilità. Le griglie forniscono una guida chiara per organizzare la raccolta dei dati e valorizzare in modo coerente le pratiche sostenibili lungo le diverse filiere.

Le prossime attività

Nei prossimi mesi il progetto entrerà in una fase operativa strategica, dedicata da un lato al consolidamento dei risultati emersi nelle filiere coinvolte e, dall’altro, all’avvio delle attività trasversali rivolte all’intera Comunità di confronto.

Saranno organizzati nuovi incontri con i singoli Consorzi, al fine di completare la raccolta delle buone pratiche di sostenibilità e a definire proposte condivise per l’eventuale aggiornamento dei disciplinari. Parallelamente, il gruppo di lavoro procederà alla stesura preliminare della struttura della Relazione sulla sostenibilità, che verrà poi testata insieme ai Consorzi e alle Associazioni.

Una parte delle attività sarà, inoltre, dedicata alla diffusione dei primi risultati attraverso incontri partecipativi, materiali informativi e aggiornamenti periodici.

Tutte le iniziative saranno comunicate attraverso i canali dei partner, così da garantire un coinvolgimento ampio e costante dei produttori e degli altri portatori di interesse.

Scopri il progetto SOFIG -> https://www.pin.unifi.it/progetto-sofig

 

Recapiti

Fondazione PIN - Polo di Prato dell’Università di Firenze
Piazza dell'Università, 1 - 59100 Prato (PO) – Italy

Tel. +39 0574 602500 – Fax +39 0574 602515
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