Dal 19 al 23 gennaio, la Fondazione PIN ha accolto una delegazione composta da 15 rappresentanti di istituzioni formative, università, centri di ricerca, imprese e associazioni provenienti da quattro importanti distretti tessili e moda della Tunisia: Monastir, Sfax, Mahdia e Tunisi. La missione si è svolta nell’ambito del progetto NASIJ – Nouvelles Alternatives Soutenables pour l’Insertion des Jeunes dans le secteur Textile, di cui la Fondazione PIN è partner insieme al Dipartimento di Architettura (DIDA) dell’Università di Firenze, con l’obiettivo di favorire lo scambio di buone pratiche per la progettazione di percorsi formativi innovativi e accessibili rivolti a NEET, lavoratori e lavoratrici del settore tessile e moda.
Durante la visita, il distretto tessile di Prato è stato presentato come un esempio virtuoso di ecosistema territoriale integrato, in cui ricerca, formazione e produzione collaborano in modo sinergico per sostenere l’innovazione, la competitività e lo sviluppo locale. La delegazione ha avuto l’opportunità di conoscere da vicino esperienze e modelli organizzativi che favoriscono la cooperazione tra imprese, istituti di formazione, università e piattaforme settoriali, con particolare attenzione alla transizione sostenibile del settore moda.
Nel corso della settimana, la delegazione ha visitato diverse realtà di eccellenza del territorio pratese. Un ringraziamento speciale va alle imprese Beste, Cormatex, Car.Pi, Rifò, Fody Fabrics e Trafi, all’hub innovativo Lottozero, al Museo del Tessuto, all’Istituto Tullio Buzzi e alla Fondazione ITS Mita Academy per la disponibilità e la passione con cui hanno condiviso esperienze, conoscenze e visioni. Un ringraziamento particolare va inoltre al Centro di Firenze per la Moda Italiana per aver reso possibile la partecipazione della delegazione a PITTI FILATI, offrendo un’occasione unica di confronto con uno dei principali appuntamenti internazionali per il settore filati e moda.
La missione rappresenta un’importante tappa nel percorso del progetto NASIJ, che mira a rafforzare i sistemi di formazione tecnica e professionale nei Paesi partner, promuovendo l’inclusione lavorativa dei giovani e l’adozione di modelli sostenibili nel settore tessile e moda.
Lo scambio con i distretti tunisini ha confermato il valore della cooperazione internazionale come leva strategica per l’innovazione, la crescita delle competenze e lo sviluppo territoriale, consolidando il ruolo del distretto di Prato come laboratorio di buone pratiche e hub di riferimento per la moda sostenibile.
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