Il progetto Percorsi di Ricognizione Integrata su Sistemi, Macro-processi e Attività del Comune di Udine - (PRISMA)è un check-up organizzativo completo della "macchina organizzativa" di una città, basato sul concetto che una struttura pubblica, se non genera valore pubblico, è inutile. Questo segna un cambio di prospettiva totale: il Comune viene visto come una "macchina del valore" il cui unico scopo è produrre il benessere dei cittadini e – più in generale – degli stakeholders. Il progetto è attualmente in corso di realizzazione nel Comune di Udine. Per quest'opera ambiziosa, l'amministrazione comunale si è affidata alla Fondazione PIN di Prato e al suo laboratorio specialistico Laboris, responsabili dell'elaborazione della diagnosi e degli strumenti d'intervento.
PRISMA mira a superare la logica dell'adempimento formale per concentrarsi sulla produzione di risultati concreti. Il Valore Pubblico è definito come l'impatto reale e misurabile delle scelte del Comune sulla vita quotidiana.
Per renderlo misurabile, il benessere che definisce il valore pubblico viene scomposto in nove dimensioni specifiche (ad esempio, benessere ambientale, economico, culturale, istituzionale e sicurezza…).
PRISMA impiega una "cassetta degli attrezzi" avanzata per l'analisi. In particolare:
1. La Matrice del Valore Pubblico: che permette una visualizzazione del valore pubblico generato da ciascun Servizio comunale (caselle verdi indicano un contributo adeguato, quelle gialle i margini di miglioramento, e invece le bianche definiscono l’assenza di impatto previsto).
2. I tempi dei macroprocessi: permettono un confronto fra il tempo totale necessario a produrre un output (Cycle time) con le ore di lavoro effettivo (Processing time). Se il tempo totale è molto maggiore del lavoro effettivo, si identificano i "colli di bottiglia" (tempo di attesa o Waiting time), che sono le prime problematiche da affrontare.
3. L’analisi delle Criticità: Individua la radice del problema, classificandola come organizzativa (es. troppa burocrazia), legata alle risorse umane (es. mancanza di competenze specifiche) o tecnologica (es. software obsoleti).
L'ultima fase del progetto è la definizione di percorsi di miglioramento. Per decidere da dove iniziare, si utilizza una matrice che incrocia l'impatto di un intervento con la sua complessità (sforzo richiesto). L'obiettivo è ottenere consistenti benefici con uno sforzo ragionevole.
I vantaggi finali per i cittadini includono servizi più rapidi, un migliore utilizzo dei fondi delle tasse in attività che creano valore, e un'amministrazione più trasparente e reattiva.
>> Guarda il video che illustra il progetto realizzato con NotebookLM di Google

