LABORIS (Laboratorio di Scienze del Lavoro) ha analizzato i risultati e l’impatto del Reddito di Dignità (ReD) 3.0 nel territorio dell’Ambito di Trani-Bisceglie, monitorando i percorsi di inclusione sociale attivati per i cittadini in difficoltà. Eccone i risultati, sintetizzati in un video da Google NotebookLM.
Il ReD – Reddito di Dignità è una misura regionale istituita con la L.R. 14 marzo 2016, n. 3, finalizzata al sostegno economico e all’inclusione sociale attiva di persone e nuclei familiari in condizioni di fragilità economica e vulnerabilità sociale. La misura si configura come uno strumento integrato di welfare che combina un’indennità economica con servizi personalizzati (Patto di inclusione sociale attiva), interventi educativi, culturali e sanitari. Attraverso di essa si mira, non solo a contrastare la povertà materiale, ma anche quella relazionale e culturale, promuovendo percorsi graduali di autonomia e inclusione sociale.
L’analisi ha dimostrato come la misura intercetti una vulnerabilità multidimensionale, caratterizzata da povertà economica, isolamento relazionale e fragilità sanitarie che richiedono interventi personalizzati. Attraverso strumenti come la dote salute e la dote cultura, il programma riesce a stabilizzare le condizioni di vita dei beneficiari, pur incontrando ostacoli nel generare una piena autonomia lavorativa.
Il documento sottolinea come i Patti di inclusione – che descrivono le azioni da attivare a favore dei nuclei familiari, richiedano continui adattamenti per rispondere a bisogni complessi, confermando il ruolo del ReD come fondamentale dispositivo di protezione sociale.
In sintesi, viene documentato il passaggio dall'esclusione totale a una fase di integrazione parziale, evidenziando la necessità di politiche strutturali a lungo termine.
>> Guarda il video che illustra il progetto realizzato con NotebookLM di Google

