Il ciclo di incontri formativi del corso di laurea in Design Tessile e Moda del Polo di Prato dell'Università di Firenze si arricchisce di un nuovo importante capitolo. Dopo il recente workshop che ha visto protagonista Marina Semprini, gli studenti hanno avuto l'opportunità di confrontarsi con Emilio Cavallini, una figura che da decenni unisce in modo indissolubile il mondo della moda e quello dell'arte contemporanea.
Si è tenuta infatti lunedì 18 maggio la lecture Dal Corpo alla Forma, un percorso tra arte, moda e strutture geometriche nella cornice dell'Ex Lanificio Mazzini, di via Bologna 69. Cavallini ha condiviso con gli studenti il racconto di un percorso creativo iniziato negli anni '60, quando rivoluzionò il concetto stesso di calza, trasformandola da semplice accessorio a elemento centrale e d'avanguardia del linguaggio della moda femminile. La lecture si è poi focalizzata sulla sua ricerca artistica più recente, caratterizzata da una continua esplorazione del rapporto tra corpo e forma, tra la libertà dell'intuizione e la struttura della materia.
Fili, tessuti e geometrie si combinano nel lavoro di Cavallini secondo ritmi e logiche quasi matematiche, dando vita a opere che vibrano tra precisione e poesia. Agli studenti è stato così offerto un esempio concreto di come l'estetica possa dialogare costantemente con il pensiero progettuale, trasformando ogni creazione in uno spazio di movimento ed emozione.

