Docenti, critici musicali, direttori e soprintendenti di teatri si sono interrogati sulle possibilità di promozione e incremento della fruizione della musica classica e lirica da parte di un pubblico trasversale di varie età, provenienza culturale e sociale.
Il dibattito, alla sua seconda edizione cittadina, si è svolto presso Manifatture Digitali Cinema Prato, al teatro Francesco Nuti, nella giornata di lunedì 28 ottobre. Il confronto è stato vivace e pieno di spunti interessanti. La musica e la sua fruizione dopo la pandemia è aumentata, il pubblico desidera emozioni, contatto con gli altri e condivisione.
La musica dal vivo è un'esperienza unica, capace di generare emozioni forti e connessioni tra artisti e pubblico. Tuttavia, l’evoluzione del panorama culturale e dei gusti individuali ci invita a esplorare nuove strade per ampliare il bacino d’utenza, coinvolgendo spettatori più giovani, diversificati e interessati a contenuti innovativi.
Tra l’altro il settore offre ampie possibilità di sviluppo professionale ed è a tal fine l’Università degli studi di Firenze ha attivato un master di primo livello in grado di formare manager che possano gestire al meglio queste dinamiche.
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